L’obiettivo della profondità e la semplicità della soluzione
Molte patologie, da sovraccarico, traumatiche o degenerative, coinvolgono strutture muscolari, tendinee, articolari collocate in profondità.
Fino ad oggi era impossibile trasferire a queste strutture una quantità adeguata di energia attraverso la luce Laser per stimolarle e indurne la guarigione.
L’energia trasmessa, infatti, si attenua mano a mano che la luce scende in profondità, in modo addirittura esponenziale.
Per portare una dose energetica sufficiente in profondità è quindi necessario illuminare la superficie con dosi energetiche molto elevate. Solo in questo modo la frazione utile di energia che giunge in profondità è sufficiente a stimolare le strutture anatomiche bersaglio della terapia.
Ma elevate dosi energetiche implicano necessariamente calore, e nessuno fino ad oggi era riuscito ad escogitare il modo di fornire queste elevate quantità di energia senza che il calore accumulato portasse alla lesione dei tessuti superficiali.
Oggi questo è reso possibile dall’impulso HILT, brevettato negli USA.
Le apparecchiature che lo utilizzano, HIRO 1.0 ed HIRO 3.0, sono approvate dalla FDA.
L’impulso HILT, emesso da una specifica sorgente Nd:YAG (1064 nm) ad emissione pulsata, è caratterizzato da un’elevatissima potenza di picco (dell’ordine dei kW), che viene erogata per un tempo brevissimo.
Durante questa rapidissima trasmissione di energia gli strati profondi vengono illuminati da un pacchetto di fotoni ad altissimo contenuto energetico ed elevata intensità, senza che i tessuti irraggiati si riscaldino al di sopra della soglia di danno termico.
Inoltre, tra un impulso e l’altro vi è un tempo più che sufficiente a garantire la totale dissipazione del calore trasmesso. In questo modo è impossibile che il calore si accumuli e la temperatura raggiunga livelli pericolosi.
La terapia
La modalità di applicazione della Hilterapia® sfrutta in modo ingegnoso e approfondito le conoscenze più all’avanguardia sulla trasmissione dell’energia all’interno dei tessuti corporei. Prevede ad esempio l’applicazione di scansioni manuali veloci o lente, attraverso le quali è possibile privilegiare la trasmissione dell’energia per via luminosa o termica, a seconda della fase di applicazione del trattamento, e dell’effetto che si vuole ottenere. Permette inoltre di sfruttare diverse frequenze di ripetizione degli impulsi all’interno di un intervallo che si è dimostrato essere quello di maggiore biostimolazione. Prevede inoltre il trattamento puntiforme dei punti locodolenti secondo specifiche considerazioni anatomiche e cliniche, per garantire il massimo risultato.
La stimolazione luminosa delle strutture profonde attiva il metabolismo cellulare attraverso un effetto fotochimico di interazione della luce a livello cellulare, basato sull’attivazione delle reazioni chimiche fondamentali. La trasmissione dell’impulso doloroso viene rallentata, e si ha un rapido effetto analgesico.
Ma l’elevata potenza di picco permette di sfruttare un ulteriore effetto terapeutico, l’effetto fotomeccanico. I fotoni altamente energetici impattano sulla superficie dei tessuti generando veri e propri impulsi di pressione che esercitano un micromassaggio fondamentale per la riattivazione del microcircolo e del drenaggio linfatico. E’ favorita così l’ossigenazione dei tessuti, viene facilitato il drenaggio delle molecole infiammatorie, è stimolata l’eliminazione delle raccolte di liquido. Si assiste ad un rapido ed intenso effetto anti-infiammatorio ed antiedemigeno.
Infine, il rialzo termico controllato che si realizza durante la terapia, può essere finalmente gestito ai fini terapeutici. E’ possibile infatti sfruttare l’effetto fototermico dell’emissione utilizzata per mantenere il volume di tessuto ad uno stato energetico attivato, che permette il perdurare nel tempo degli effetti benefici della terapia.
EFFETTO FOTOMECCANICO
EFFETTO FOTOCHIMICO
EFFETTO FOTOTERMICO
Onde di pressione stimolano il sistema linfodrenante in profondità. Si ottiene il pronto riassorbimento dei mediatori dell'infiammazione e di
eventuali raccolte di liquido.
Si ripristinano le condizioni di equilibrio cellulare alterate dal processo patologico.
L'infiammazione si riduce rapidamente e si ottiene un forte effetto analgesico.
Viene indotto un benefico effetto di stimolazione della circolazione, con maggiore apporto di ossigeno e nutrienti alle strutture sofferenti.
Le indicazioni specifiche
Patologie acute
• Tendinopatie (tendiniti, peritendiniti, tenosinoviti, tendiniti
inserzionali e calcifiche, tendinosi, lesioni parziali)
• Lesioni muscolari
• Traumi distorsivi ed edemi post-traumatici
• Sinoviti e borsiti
• Rachialgie e lombalgie
• Osteocondrite disseccante e lesioni osteocondrali
• Sindrome fibromialgica
Il traguardo delle condropatie degenerative L’efficacia profonda della Hilterapia® è tale che anche malattie degenerative profonde, quali ad esempio l’artrosi, possono essere trattate con successo. Addirittura, in pazienti selezionati, la Hilterapia® può essere proposta per il trattamento con un protocollo mirato alla rigenerazione della cartilagine articolare, che ha dato interessanti risultati negli studi clinici preliminari, un traguardo fino ad oggi impensabile con qualunque strumento Laser.