Master Lipedema e Riabilitazione Funzionale Avanzata

26 e 27 SETTEMBRE

Programma del Master

26 SETTEMBRE 2026 09:00 – 18:00

Inquadramento clinico e strategie terapeutiche

MATTINO

Inquadramento clinico del Lipedema

Definizione, epidemiologia ed eziopatogenesi.

Alterazioni del tessuto

Alterazioni del tessuto adiposo, della matrice extracellulare e del sistema fasciale.

Aspetti vascolari, linfatici e meccanobiologici

Valutazione clinico-diagnostica

Stadiazione, valutazione clinico-diagnostica, comorbidità e diagnosi differenziale.

Strategie terapeutiche

Dall'osservazione del tessuto alla definizione dell'obiettivo biologico nel modello della Riabilitazione Funzionale Avanzata (RFA).

LABORATORIO

Osservazione e valutazione del tessuto: casi clinici

Esame clinico generale; valutazione di cute e sottocute; valutazione funzionale distrettuale; identificazione delle alterazioni strutturali del tessuto; costruzione del ragionamento clinico.

II
PAUSA PRANZO LIBERA 13:00 – 14:00
POMERIGGIO

Strategie terapeutiche nel modello RFA

Dal razionale biologico alla scelta terapeutica.

Il ruolo della terapia manuale, dell'esercizio terapeutico e delle tecnologie fisiche

Reidratazione della matrice extracellulare e recupero della mobilità fasciale

Originale Tecarterapia Hydra Fascia

Principi biologici, razionale e indicazioni cliniche.

Gli elettrodi Hydra Fascia

L'evoluzione dell'interazione tra manualità e tecnologia.

LABORATORIO

Applicazione clinica di Hydra Fascia

Valutazione e localizzazione dei distretti fibrotici e delle aree di dolore; strategie applicative in funzione dell'obiettivo biologico; integrazione tra terapia manuale e Originale Tecarterapia Hydra Fascia; prima rivalutazione della risposta del tessuto.

27 SETTEMBRE 2026 09:00 – 18:00

Dal recupero biologico al recupero della funzione

MATTINO

Il Sistema Fasciale

L'architettura invisibile come organo di unione.

Integrazione tra sistema fasciale, sistema venoso e sistema linfatico

Alterazioni del sistema fasciale

Implicazioni funzionali nella trasmissione delle forze e lavoro propriocettivo.

Integrazione tra terapia manuale, esercizio terapeutico e terapia fisica

Costruzione del percorso terapeutico personalizzato

Dal miglioramento biologico al recupero funzionale

LABORATORIO

Costruzione del trattamento

Analisi di casi clinici; definizione dell'obiettivo biologico; pianificazione del trattamento integrato; rivalutazione funzionale.

II
PAUSA PRANZO LIBERA 13:00 – 14:00
POMERIGGIO

Monitoraggio della risposta terapeutica

Valutazione clinica e funzionale.

Interpretazione della risposta biologica del tessuto

Propriocezione, controllo neuromotorio e recupero della funzione

Integrazione tra Hydra Fascia e Humantecar MAT nel percorso riabilitativo

LABORATORIO

Trattamento integrato e discussione dei casi clinici

Applicazione avanzata dei protocolli terapeutici; integrazione tra drenaggio, mobilizzazione fasciale ed esercizio neuromotorio; valutazione dei risultati clinici; discussione dei casi complessi e definizione del piano terapeutico.

CONCLUSIONI

La Riabilitazione Funzionale Avanzata nella pratica clinica

Il metodo RFA come modello decisionale; il Lipedema come paradigma di studio della biologia del tessuto; applicazioni del metodo RFA nelle principali aree della medicina fisica e della riabilitazione; discussione finale.

Il master è rivolto a: medici fisiatri, medici dello sport, chirurghi vascolari e angiologi, ortopedici, fisioterapisti, osteopati, terapisti della riabilitazione, professionisti sanitari interessatialla medicina fisica e alla riabilitazione funzionale.

DATA 26 – 27 SETTEMBRE 2026
SEDE Hotel American Palace Eur Via Laurentina, 554 – 00143 Roma RM
COSTO PARTECIPAZIONE 200 € + IVA

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    Foro Dott. Luca Palma durante una spiegazione al corso di onda d'urto
    Foro Dott. Luca Palma durante il corso di onda d'urto

    Modulo 1 – Trattamento delle patologie muscoloscheletriche con Onda d’Urto

    Il primo modulo, condotto dal Dott. Luca Palma, ha approfondito l’utilizzo clinico dell’Onda d’Urto nelle patologie muscoloscheletriche.

    Patologie trattate durante il corso:

    • Tendinopatie

    • Fascite plantare

    • Lombalgie e problematiche della colonna vertebrale

    • Epicondilite

    • Epitrocleite

    • Lesioni muscolari

    Dopo un inquadramento teorico basato sulle più recenti evidenze scientifiche, i partecipanti hanno potuto assistere a dimostrazioni pratiche dettagliate, con focus su:

    • Corretta posizione del manipolo

    • Scelta e modulazione dei parametri terapeutici

    • Dosaggio personalizzato della terapia

    • Gestione del paziente durante il trattamento

    Questa parte ha permesso ai discenti di comprendere non solo il “cosa” ma soprattutto il “come” applicare l’Onda d’Urto in modo efficace e sicuro.

    Modulo 2 – Onda d’Urto in fisioterapia dermato-funzionale (viso e corpo)

    Il secondo modulo, guidato dalla Dott.ssa Anna Mirarchi, ha esplorato le applicazioni dell’Onda d’Urto in ambito estetico-funzionale e dermato-funzionale.

    Temi affrontati:

    • Edema e lipedema

    • Cicatrici

    • Adipe localizzato

    • Protocolli anti-aging

    • Trattamenti viso e corpo

    Anche in questo caso, la teoria è stata immediatamente integrata con la sperimentazione pratica diretta, consentendo ai partecipanti di osservare:

    • Le differenze operative tra trattamento viso e corpo

    • Le modalità di adattamento della tecnica in base alla zona trattata

    • I risultati ottenibili attraverso protocolli personalizzati

    Un valore aggiunto è stato rappresentato dallo screening strumentale della composizione corporea tramite BIA Tanita, utile per valutare in modo oggettivo i risultati del trattamento.

    Dott.ssa Mirarchi in aula durante il corso di Onda d'urto
    Foto dimostrazione pratica durante il corso di Onda d'urto

    Un corso di Onda d’Urto orientato alla pratica clinica reale

    Ciò che ha reso questo corso particolarmente apprezzato è stata la forte componente esperienziale.

    I partecipanti hanno potuto:

    • Toccare con mano la tecnologia

    • Confrontarsi direttamente con i docenti

    • Chiarire dubbi operativi

    • Eseguire prove pratiche supervisionate

    • Acquisire competenze immediatamente trasferibili nella pratica professionale

    Questo approccio consente di ridurre il gap tra formazione teorica e applicazione clinica, aumentando la sicurezza operativa e l’efficacia dei trattamenti.

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      Sulle domande di autorizzazione esprime parere la Commissione di esperti prevista dall’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 541,
      che a tal fine è integrata da un rappresentante del Dipartimento del Ministero della Sanità competente in materia di dispositivi medici e da uno del Ministero dell’Industria, del commercio e dell’artigianato.