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Verifica di sicurezza
elettrica

Temariv dal 1995 esegue verifiche di sicurezza elettrica, ed è stata una delle prime aziende in Italia ad effettuarle

(norma CEI EN 62653)

La norma CEI EN 62353 è entrata in vigore in data 01-10-2010 ed abroga la precedente guida CEI 62122 (Guida alle prove di accettazione ed alle verifiche periodiche di sicurezza e/o di prestazione dei dispositivi medici alimentati da una particolare sorgente di alimentazione). Nel settembre 2014 è stata pubblicata la seconda edizione della IEC 62353, che è stata recepita dal CENELEC a ottobre 2014

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    Acconsento al trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679)

    Verifica di sicurezza
    elettrica

    Temariv dal 1995 esegue verifiche di sicurezza elettrica, ed è stata una delle prime aziende in Italia ad effettuarle

    (norma CEI EN 62653)

    La norma CEI EN 62353 è entrata in vigore in data 01-10-2010 ed abroga la precedente guida CEI 62122 (Guida alle prove di accettazione ed alle verifiche periodiche di sicurezza e/o di prestazione dei dispositivi medici alimentati da una particolare sorgente di alimentazione). Nel settembre 2014 è stata pubblicata la seconda edizione della IEC 62353, che è stata recepita dal CENELEC a ottobre 2014

    Perché si eseguono le verifiche
    di sicurezza elettrica.

    Per tre motivi fondamentali:

    1)  Sicurezza del paziente

    2) Sicurezza dell’utilizzatore/operatore

    3) Rispetto della normativa vigente

    Quali controlli si effettuano

    Esame visivo: 

    verifica fusibili accessibili esternamente conformi alle specifiche del fabbricante;

    verifica dei dati di identificazione del dispositivo presenti sulla targa; verifica leggibilità e completezza dei simboli e segnali riferiti alla sicurezza;

    verifica integrità delle parti meccaniche; verifica assenza di danni o contaminazioni;

    verifica degli accessori e della loro integrità: cavi, connessioni paziente, tubazioni;

    Verifica della documentazione che dovrà essere conforme al dispositivo completo di certificazione di conformità medicale.

    MISURE ELETTRICHE: resistenza del conduttore di protezione; corrente di carico; potenza assorbita;

    corrente di dispersione dell’apparecchio (involucro); corrente di dispersione sulle parti applicate (paziente)

    Prova funzionale.

    Perché si eseguono le verifiche
    di sicurezza elettrica.

    Per tre motivi fondamentali:

    1)  Sicurezza del paziente

    2) Sicurezza dell’utilizzatore/operatore

    3) Rispetto della normativa vigente

    Quali controlli si effettuano

    Esame visivo: 

    verifica fusibili accessibili esternamente conformi alle specifiche del fabbricante;

    verifica dei dati di identificazione del dispositivo presenti sulla targa; verifica leggibilità e completezza dei simboli e segnali riferiti alla sicurezza;

    verifica integrità delle parti meccaniche; verifica assenza di danni o contaminazioni;

    verifica degli accessori e della loro integrità: cavi, connessioni paziente, tubazioni;

    Verifica della documentazione che dovrà essere conforme al dispositivo completo di certificazione di conformità medicale.

    MISURE ELETTRICHE: resistenza del conduttore di protezione; corrente di carico; potenza assorbita;

    corrente di dispersione dell’apparecchio (involucro); corrente di dispersione sulle parti applicate (paziente)

    Prova funzionale.

    Su quali apparecchi vanno eseguite le verifiche?

    1) Apparecchi elettromedicali

    2) Sistemi elettromedicali

    Quando vanno effettuate le verifiche?

    1) Prima della messa in servizio (Collaudo di accettazione)

    2) Durante la loro manutenzione o in occasione delle verifiche
    periodiche (Manutenzione preventiva)

    3) Dopo interventi di riparazione (Manutenzione correttiva che può
    pregiudicare la sicurezza elettrica)

     

    Su quali apparecchi vanno eseguite le verifiche?

    1) Apparecchi elettromedicali

    2) Sistemi elettromedicali

    Quando vanno effettuate le verifiche?

    1) Prima della messa in servizio (Collaudo di accettazione)

    2) Durante la loro manutenzione o in occasione delle verifiche
    periodiche (Manutenzione preventiva)

    3) Dopo interventi di riparazione (Manutenzione correttiva che può
    pregiudicare la sicurezza elettrica)

     

    Perché è nata la CEI EN 62353?

    1)  Per sopperire alla mancanza di uno Standard internazionale di riferimento per l’esecuzione delle Verifiche periodiche e delle VSE, non legato a produzione e progettazione e integrare la prova di funzionalità.

    2) Per armonizzare le prove svolte dagli operatori che svolgono queste attività.

    3) Per la ripetibilità, la semplicità e la sicurezza delle misure eseguite

    Qual è il suo scopo?

    1) Diminuzione del tempo di fermo macchina

    2) Esecuzione di prove non distruttive

    3) Individuazione della maggior parte di guasti e malfunzionamenti

    Quindi possiamo dire che lo scopo della CEI EN 62353 è “La sicurezza del paziente” 

    Perché è nata la CEI EN 62353?

    1)  Per sopperire alla mancanza di uno Standard internazionale di riferimento per l’esecuzione delle Verifiche periodiche e delle VSE, non legato a produzione e progettazione e integrare la prova di funzionalità.

    2) Per armonizzare le prove svolte dagli operatori che svolgono queste attività.

    3) Per la ripetibilità, la semplicità e la sicurezza delle misure eseguite

    Qual è il suo scopo?

    1) Diminuzione del tempo di fermo macchina

    2) Esecuzione di prove non distruttive

    3) Individuazione della maggior parte di guasti e malfunzionamenti

    Quindi possiamo dire che lo scopo della CEI EN 62353 è “La sicurezza del paziente” 

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        Decreto Legislativo 24 febbraio 1997, n°46 Articolo 21

         

        1. È vietata la pubblicità verso il pubblico dei dispositivi che, secondo disposizioni adottate con decreto del Ministro della Sanità, possono essere venduti soltanto su prescrizione medica o essere impiegati eventualmente con l’assistenza di un medico o di altro professionista sanitario.

        2. La pubblicità presso il pubblico dei dispositivi diversi da quelli di cui al comma 1 è soggetta ad autorizzazione del Ministero della Sanità.
          Sulle domande di autorizzazione esprime parere la Commissione di esperti prevista dall’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 541,
          che a tal fine è integrata da un rappresentante del Dipartimento del Ministero della Sanità competente in materia di dispositivi medici e da uno del Ministero dell’Industria, del commercio e dell’artigianato.