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La nuova era dell’Originale Tecarterapia per l’idratazione della fascia.
La nuova era dell’Originale Tecarterapia per l’idratazione della fascia.
La nuova era dell’Originale Tecarterapia per l’idratazione della fascia.
La fisioterapia moderna sta attraversando una fase di profonda evoluzione. Con HCR 1002 Hydra Fascia, HumanTecar segna un passaggio cruciale verso la nuova generazione dell’Originale Tecarterapia, introducendo standard terapeutici più elevati, risultati misurabili e benefici duraturi nel tempo.
Oggi, condizioni cliniche che per anni sono state semplicemente gestite, possono essere affrontate in modo più efficace, con un approccio capace di generare cambiamenti concreti e profondi nei tessuti.
Dopo oltre tre decenni di utilizzo clinico focalizzato sui tessuti molli, si supera il modello basato esclusivamente sugli elettrodi tradizionali per adottare una visione innovativa: la regolazione e l’idratazione della fascia diventano il fulcro del trattamento fisioterapico.
Hydra Fascia non è soltanto un avanzamento tecnologico, ma introduce un nuovo paradigma nella terapia fisica. Grazie alla sua azione specifica sul microambiente idrico della fascia, consente trattamenti più mirati, intensi e persistenti, esaltando al massimo le competenze del professionista sanitario e migliorando l’efficacia complessiva dell’intervento terapeutico.
Il dispositivo HCR 1002 Hydra Fascia di HumanTecar è uno stimolatore elettromedicale progettato per favorire la microcircolazione e l’attivazione metabolica dei tessuti.
La sua azione si basa sull’emissione di un segnale elettromagnetico a media frequenza (447 kHz), che viene trasmesso direttamente al tessuto biologico tramite contatto, utilizzando elettrodi conduttivi specifici ad alta e bassa impedenza.
Questa tecnologia consente di intervenire in modo efficace su aree localizzate o più estese del corpo, stimolando la circolazione sanguigna e linfatica e favorendo i naturali processi di rigenerazione fisiologica.
Il trasferimento del segnale avviene in maniera diretta e controllata, permettendo un’azione dall’interno del tessuto senza dispersioni di energia, per garantire trattamenti più mirati, profondi ed efficienti.
Con HCR 1002 Hydra Fascia di HumanTecar**, il processo di guarigione parte dall’interno del corpo.
La tecnologia è progettata per stimolare l’energia già presente nei tessuti biologici, favorendo l’attivazione dei naturali meccanismi antinfiammatori e rigenerativi. In questo modo, il trattamento non si limita ad alleviare il dolore, ma interviene anche sulle cause, supportando il lavoro del professionista sanitario con un approccio efficace e mirato.
Il funzionamento del dispositivo si basa sul principio fisico del condensatore, applicato in modo innovativo al settore elettromedicale. Questo consente di generare un’attivazione controllata delle cariche elettriche naturalmente presenti nell’organismo, note come elettroliti.
Dal punto di vista biologico, questo processo si traduce in una stimolazione del metabolismo cellulare, che comporta:
Il risultato è un miglioramento delle condizioni fisiologiche del tessuto, con effetti positivi su dolore, infiammazione e recupero funzionale.
Uno dei principali punti di forza di HCR 1002 Hydra Fascia di HumanTecar è la capacità di garantire una stimolazione uniforme nei tessuti profondi.
Il trasferimento energetico avviene infatti seguendo i naturali meccanismi di attrazione e repulsione delle cariche elettriche presenti nell’organismo. Questo permette all’energia di distribuirsi in modo omogeneo nei diversi distretti corporei, concentrandosi sotto l’elettrodo attivo senza un’azione superficiale.
A differenza di molte tecnologie tradizionali, l’intervento non parte dall’esterno, ma si sviluppa direttamente dall’interno dei tessuti, assicurando risultati più efficaci, profondi e duraturi nel trattamento fisioterapico.
La tecnologia di HCR 1002 Hydra Fascia si distingue per l’elevata versatilità operativa, consentendo al professionista di personalizzare il trattamento in base alle esigenze cliniche.
Grazie alla possibilità di lavorare in modo localizzato, l’operatore può modulare l’azione terapeutica su specifiche aree del corpo, intervenendo anche sulla variazione controllata della temperatura nei diversi distretti.
Questa caratteristica consente di creare differenze termiche mirate tra zone adiacenti o funzionalmente correlate, migliorando l’efficacia del trattamento e ottimizzando la risposta fisiologica dei tessuti.
In qualità di professionisti della salute, operate quotidianamente a stretto contatto con i tessuti molli: muscoli, fascia e tessuto connettivo. Le più recenti evidenze scientifiche hanno ridefinito il ruolo della fascia, riconoscendola come un organo dinamico e attivo, ben oltre la sua tradizionale funzione di semplice struttura di rivestimento.
La fascia costituisce una rete tridimensionale continua che avvolge, sostiene e connette tutte le strutture del corpo umano. Grazie alla sua continuità anatomica e funzionale, svolge un ruolo fondamentale nella trasmissione delle forze, nel controllo della postura, nella modulazione del dolore e nella regolazione del sistema autonomo.
Il corretto funzionamento della fascia dipende però da un elemento essenziale: il suo livello di idratazione. Una fascia ben idratata è più elastica, scorrevole e funzionale, mentre alterazioni di questo equilibrio possono compromettere la mobilità e favorire l’insorgenza di dolore e disfunzioni.
La fascia è un organo attivo e regolatore, ricco di recettori sensoriali, cellule immunitarie e fibroblasti. Grazie alla sua elevata plasticità, è in grado di percepire, adattarsi e rispondere agli stimoli, svolgendo un ruolo centrale nell’interazione tra sistema nervoso, muscolare e vascolare.
Una fascia disidratata perde elasticità, si ispessisce e diventa rigida. La riduzione della sua capacità di scorrimento tra i tessuti può causare tensioni croniche, rigidità articolare e alterazioni della circolazione linfatica, compromettendo la funzionalità del sistema miofasciale.
Il recupero della qualità della fascia è oggi fondamentale nel trattamento dei disturbi muscolo-scheletrici, oltre che nella prevenzione, nella riabilitazione sportiva e nell’invecchiamento attivo. Intervenire in modo mirato su questo tessuto permette un significativo miglioramento dell’efficacia nella terapia manuale e strumentale.
Hydra Fascia rappresenta una vera innovazione nel panorama della fisioterapia avanzata. Non è semplicemente un aggiornamento tecnologico, ma un cambiamento radicale nell’approccio terapeutico: grazie a una nuova generazione di elettrodi e a un’interazione biofisica evoluta, consente di intervenire sulla fascia in tempo reale, ottenendo risultati più efficaci, profondi e duraturi.
Questa evoluzione segna l’inizio di un nuovo modo di concepire la terapia manuale, in cui tecnologia e competenza dell’operatore si integrano per offrire trattamenti più performanti e orientati al recupero funzionale del paziente.
La sua azione si basa sull’emissione di un segnale elettromagnetico a media frequenza (447 kHz), che viene trasmesso direttamente al tessuto biologico tramite contatto, utilizzando elettrodi conduttivi specifici ad alta e bassa impedenza.
Questa tecnologia consente di intervenire in modo efficace su aree localizzate o più estese del corpo, stimolando la circolazione sanguigna e linfatica e favorendo i naturali processi di rigenerazione fisiologica.
Il trasferimento del segnale avviene in maniera diretta e controllata, permettendo un’azione dall’interno del tessuto senza dispersioni di energia, per garantire trattamenti più mirati, profondi ed efficienti.
Gli elettrodi capacitivi ad alta impedenza generano una risposta endogena nei tessuti biologici, modulata in base all’intensità del segnale elettromagnetico applicato.
Questa tecnologia permette di riattivare la microcircolazione sanguigna nei tessuti molli, in particolare quelli a bassa impedenza e ad alto contenuto di acqua, con variazioni controllate dell’effetto in funzione dell’obiettivo terapeutico.
Il risultato è una stimolazione profonda e naturale dei processi fisiologici, che favorisce un’intensa vascolarizzazione e contribuisce a ridurre l’edema, alleviare il dolore e contrastare i processi infiammatori.
In questo modo si ottiene una vera e propria rivitalizzazione dei tessuti, accompagnata da tutti i benefici derivanti da una circolazione più efficiente e attiva.
Gli elettrodi resistivi a bassa impedenza utilizzano lo stesso segnale a radiofrequenza, ma con una modalità di azione specifica che consente un intervento mirato sui tessuti più densi e meno ricchi di elettroliti.
L’intensità del trattamento viene modulata dall’operatore in base alla risposta fisiologica desiderata, permettendo di concentrare l’attività circolatoria e aumentare la temperatura in profondità, in particolare nei tessuti osteoarticolari, tendinei e nelle aree caratterizzate da fibrosi o cicatrici.
Questa azione mirata favorisce la stimolazione metabolica e la riattivazione dei processi biologici, risultando particolarmente efficace nel trattamento di patologie sia acute che croniche, soprattutto quando associate a fenomeni degenerativi e fibrotici.
| Alimentazione e Frequenza di rete | 100 – 240 V 50 – 60 Hz |
| Fusibili sull’ingresso | 2 x T8A H 250V |
| Potenza in entrata | 380VA |
| Frequenza di uscita | 0,447 MHz ± 0,002 MHz |
| Tensione e potenza d’uscita |
RES: 150V/300W ± 10% e ± 2W CAP: 600V/450VA ± 10% e ± 2W |
| Consumo in stand by | 1,1 W |
| Consumo in modalità riposo | 12 W |
| Dimensioni/Peso | L 53 x P 27 x H 19 cm / Kg 7,5 |
| Radiocomando: batterie | 2 x batterie alcaline GP23A 12V |
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Decreto Legislativo 24 febbraio 1997, n°46 Articolo 21
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che a tal fine è integrata da un rappresentante del Dipartimento del Ministero della Sanità competente in materia di dispositivi medici e da uno del Ministero dell’Industria, del commercio e dell’artigianato.